Eccoci qua per il quinto anno di fila al nostro evento polacco preferito. I soliti due, si, Black Ossian, D4rkB4dB0y, con un po’ di amici al seguito.
Arriviamo a Bolkow dall’amata Breslavia in bus, mercoledì 16 Luglio, giusto in tempo per mettere giù le cose e andare a mangiare da nonna. Presa la prima birra, si può notare che in giro c’è ancora poco di gotico, pochi gotici – quelli che ci sono erano probabilmente in relax nel camping (piscina <3). Decidiamo quindi di dedicarci già alla musica, e ci mettiamo con chitarra e alcolici tra le panchine della piazzetta, passando così maggior parte della serata.
Ci si sveglia più o meno riposati – inizia il giorno del pre-party (Giovedì 17). Già ci sono concerti, ma il black metal non mi entusiasma e si rimane tutti fuori dalla chiesa (uno dei luoghi secondari per i concerti) a bere (finalmente qualcosa di alternativo!) e fare meet & greet di vecchi e nuovi amici – c’è già una piacevole atmosfera in città e sembra già giorno di festival vero e proprio. Dopo tutto questo baccano si va a sentire altro baccano – Sorento club e via tutta la notte qua!
Venerdì, primo giorno di festival, primo giorno di calura. Fa tanto caldo. Adesso detto così non sembra, e quella mattina non era ancora così tragica, ma credetemi sulla parola, e non faccio in tempo ad andare in piscina purtroppo, il che mi fa diventare un po’ nervoso. Mi preparo e salgo in paese a mangiare e vagare con la bottiglia in mano (un’altra delle mie attività preferite) aspettando che aprissero i concerti e ad un certo punto salgo su (con non poco sforzo) mentre i concerti son già cominciati: Alles – interessante side-project di un musicista che già conoscevo per altri progetti, anche se distaccante un po’ dal tema del festival.
Sebbene anche il gruppo dopo, Theodor Bastard, non combaciasse tanto con il resto dei gruppi, sono stati per me la migliore band scoperta live del festival. Russi, sonorità e ritmo non tradizionali (non tipiche della musica occidentale) e probabilmente gli unici della line-up a suonare scalzi. Musica folk, tendente ad un rock più duro di quanto ci si aspetterebbe.
Gli Ulterior non hanno potuto suonare a causa di un incidente, quindi nel mentre un po’ di shopping in giro nel castello è d’obbligo. Torno sotto al palco mentre suonano i She Past Away, che danno un ottimo spettacolo e segnano l’inizio e la fine del Gothic Rock giornaliero. Turchi, si caratterizzano abbastanza per i ritmi un po’ monotoni e tutto sommato particolari – sicuramente meritano di essere visti almeno una volta; Industrial e EBM sono quindi i prossimi generi protagonisti, con Grendel e The Klinik – che aspettavo un po’ con ansia per potermi muovere – e che hanno allestito, prima uno e poi l’altro, degli ottimi spettacoli. La lineup comprendeva anche i Moonspell, che non ho visto perchè probabilmente ero per altri luoghi.. *dancing with myself oh-oh-oh*
Party in Sorento! Ottimi Dj (DJ The Ringo e Dj Nephilim), questa volta però decido di non chiudermi in un solo club e stare un po’ a girovagare per la città, apprezzando la vitalità generale che accompagna le bevute, i canti e i gruppetti chiacchieranti. Amo questa atmosfera e penso che sia unica nel festival. Come un piccolo paese e un ristretto (ma non nel senso lato) gruppo di persone può trasformare una noiosa località di montagna in un accogliente località di festa.
Sveglia Sabato. Non ricordo molto, so solo che nel mezzo di una scalata verso il castello e un giretto al negozietto per la vodka mi sono ritrovato davanti al palco con una Piast in mano. Inizia con i This Cold , che conoscevo già per il loro album, sebbene siano nettamente meglio da live; Sui Generis Umbra, ottimo mix di elettronica e una scena particolare, come live sono degni di attenzione. Sono poi dovuto accorrere per gli Alcest – belle le melodie, ma è probabilmente un gruppo che non vedrei come live singolo, per la presenza di melodie che, seppur incantevoli, sono un po’ lunghe e non adatte ad un palco simile. London After Midnight, gothic rock classico, colonne portanti del genere, hanno suonato alquanto dignitosamente, preparando il festival per gli ultimi della serata, i Deine Lakaien – che pur non avendo mai destato troppo interesse in me, mi hanno decisamente strabiliato. Il concerto è stato un meraviglioso insieme di melodie che si accompagnavano l’un l’altra. Sincronizzati, armoniosi e con una voce significativamente espressiva, hanno chiuso il sabato di concerti in modo esemplare (che mi hanno colpito si nota, si..?).
Poi Domenica. Caldo. Sembra di stare al mare. Infatti, appena svegliato, me ne vado in piscina, godendomi un po’ di relax in compagnia di quasi tutto il camping; penso che sia stato caldo per tutti quel giorno, dati i 30-35 gradi fluttuanti tutta la giornata (decisamente anormali per la Polonia n.d.r.). Gonnella e borsa (per stare freschi sotto il sole), esco, e si inizia con la solita Desperados al guaranà per colazione, poco prima che i concerti inizino. I primi sono i Bart Cathedral, che non raccomando, e i Controlled Collapse, che movimentano un po’ il palco e svegliano gli animi sopiti degli avventori presenti (ancora ridotti ad un quarto del totale – energie comprese). Me ne vado dopo poco che hanno iniziato i C-Lekktor, electro potente, quello che molti si aspettavano – ma che a me suonano un po’ troppo da già sentito. Esco dal castello per andare un po’ in giro per il paese e magari dare un’occhiata ai gruppi nella chiesa, dove suonano A7IE (electro, particolarmente violento e apprezzato) e seguono Dolls Of Pain, che tutto sommato non sono male e che spero di rivedere in un momento in cui sono più sveglio (a questo punto ero stanco morto e accaldato, quindi non avevo molta voglia di far qualcosa, vagavo come uno zombie alla ricerca di fresco e la chiesa era l’unico posto adatto). Esco quando fa un po’ più fresco e resto in giro a socializzare; rientro nel castello durante la pausa prima degli And One. che non hanno bisogno di presentazioni: live stupendo e come mi aspettavo – electro dance tedesca, un po’ danzereccia e un po’ marziale… che fa concludere in grande anche questa edizione del Castle Party.
Dopo i concerti – ultimo momento di clubbing! Dj Mss stava finendo quando arrivo, e subentra Black Ossian, che allestisce un ottimo dj set portando parecchia gente a ballare (è anche l’unico dj goth italiano conosciuto al di fuori del festival, e c’è chi lo aspettava). Chiude Andy Julia dei Soror Dolorosa facendoci ballare fino a mattina. Me ne vado a casa a mò di rottame intorno alle 8, mentre molti ancora dormono e molti invece gia’ si dirigono a casa.
Questo festival e’ fortunatamente non solo musica e senza eguali in europa, una grande famiglia che si riunisce ogni anno per vedere concerti e tornare ad occupare la nostra “casa per le vacanze”, Bolków. Questa edizione, un po’ piu’ inusuale, ci ha di nuovo regalato tante emozioni, amicizie, concerti visti e postumi. Essere in questo castello, in questa citta’, è sempre uno splendido eden in cui torniamo annualmente e da cui ne usciamo sempre, in un certo modo, ricaricati in attesa della prossima edizione.
“some people say it’s just rock ‘n’ roll, but it gets you right down to your soul”