Come suonerebbe il Death Rock ibridato a un’attitudine da electro party?
La risposta ce la danno i Fear Cult, band dal look azzeccatissimo e da hit come “If you’re watching”, “Drop dead”,”She loves me not” “o “Witch hunt”.
Ma non è tutto oro ciò che luccica ed ecco che con track come ” People like me die young” (spompata) o l’imbarazzante “Sex beat”(sembra un proclamo da telefono erotico!) i Nostri non vanno oltre a una sufficienza;
“Gorgeius shade of red” rimanda a Goldfrapp mentre la notevole “Sleepless night” (il pezzo più oscuro del cd) e “…In time” (una bella dose di Death Rock) fanno aleggiare anche lo spettro dei Sigue Sigue Sputnik.
Totalmente estraniante “Safety dance” ( cover dei Men without hats ) e “Boys and girls” dei…Blur (totalmente demenziale in questo contesto!).
I Fear Cult avevano il look giusto (anche troppo…) e una manciata di possibili hitz ma sembrava di sentire una cover band dei Christian Death in preda alla febbre da “remixiamo il tutto come se fossimo gli Icon of coil”…
Probabilmente i puristi del rock tombale storcerebbero il naso di fronte a quest’attitudine “happy goth”…
Io ho apprezzato, ma per gli evidenti limiti compositivi (e molte song si trascinano un pò stancamente, laddove era preferibile irrobustire il sound con una vera attitudine Death rock e non eccedere con effetti electro “quasi dance”…) non posso andare oltre al 6…