Ascoltare questo album èdifficile, in quanto la band non èligia ai canoni di alcun genere musicale, si potrebbe definirli a metà tra il Synth pop e l'EBM, ma in realtà sono tra i pochi a stupire per la capacità di "œmovimento" nei limiti dell'elettronica che come sappiamo sono davvero ampi. A.M.M.S.M. èun album molto vario, i Grossstadfluaester sono stati capaci in queste tredici tracce di replicare, e forse di migliorare il successo del loro precedente album "œMiss Laut Sein" contenente il singolo "œIch mun gahr Nich", che spopola nella scena EBM già da parecchio tempo. Il Sound generale spazia tra sonorità 80's e elektro Funk, voce femminile e maschile in un melange perfetto che accostate alle fasi ritmiche studiate al millesimo, e ai Sintetizzatori che a tratti sembrano usciti da un videogames, e a tratti da un brano della migliore dance anni 90', riescono ad immergere l'ascoltatore in un viaggio tra le varie dimensioni dell'elettronica, come a portarlo all'interno di un filo elettrico in rame spostandolo alla velocità della luce. Bisognerebbe affrontare il disco brano per brano per rendervi l'idea di quanto possa stupire, ma vi basti sapere che andrete incontro a batterie sincopate, suoni cupi che si trasformano in allegri grazie al supporto dell'irruente voce femminile, le influenze Synth pop di quei ritornelli che non si dimenticano facilmente, i synth anni 90' pi๠introspettivi.. Incapperete anche in quelle basi techno tipiche di gruppi come i Bigod 20 padri del genere fin dagli inizi che vanno a mischiarsi con le sonorità ripetitive e basse tipiche di gruppi come i Nitzer Ebb.. Fino ad arrivare alle sonorità della prima New Wave il tutto condito da un'allegria meravigliosa e da una grinta tipica di chi non sa stare fermo, e non si adagia ad un successo che potrebbe anche risultare comodo"! Il risultato di tutti questi ingredienti èuna ricetta quasi perfetta, che non annoia facilmente, e che non sa di "œtrito ritrito" pur sapendo di buono!
Gross Stadt Fluaester – Alles Muss Man Selber Machen
