Bzzarro ed irriverente il nuovo lavoro dei Katzenjammer Kabarett . Gruppo francese che canta in inglese dai tratti cabarettistici ma dalle sfaccettature musicali varie e complesse. La loro musica , nonostante fosse incastrata dai media in un contesto prettamente di stampo cabaret, dimostra di saper mescolare vari stili musicali come il pop,il punk ed a tratti anche flash musicali di tango. In realtà il gruppo dimostra di appartenere a quelle sonorità post punk di matrice inglese ripercorrendo attraverso i confini del tempo le sonorità dei Siouxsie and the Banshee . Nella voce di Mary Komplikated , frontman del gruppo , si notano infatti numerose similitudini con Siouxsie ma nonostante sembra essere cresciuta imparando a memoria i suoi testi riesce a mantenere una certa originalità grazie anche al suo tono basso e grintoso. Questo Grand Guignol & Varià©tà©s è fatto di sipari musicali a tratti intensi infestati spesso da momenti statici e forse troppo introversi.
L'ascolto sicuramente non è dei piùfacili e forse il gruppo è stato fin troppo esaltato nel primo disco. La loro musica forse è troppo ricercata e costruita e forse dai canoni troppo spinti ed epilettici. Le sonorità somigliano molto a quelle del filone americano come potrebbero essere i Bloody Dead And Sexy o gli Eat Your Make Up padri di un punk senza troppo pretese dai ritmi grintosi e mai fin troppo delicati. Una vetrina apposita va fatta per Hidden & Sick , forse il momento migliore di questo platter, Cattiva e punkeggiante dai caratteri neoclassici e rivestita da pregevoli inserimenti elettronici. Una canzone , comunque , non può valere un intero disco atteso forse da troppe aspettative e da troppe speranze. Il gruppo ,nonostante tutto, dimostra di esserci soprattutto nella performance di Mary capace di rilegare a doppio filo le sonorità alla sua grintosa voce. Un altro applauso va scuramente fatto per l'artwork dai caratteri pittorici che potrebbero tranquillamente appartenere ad un surrealismo ma anche , grazie a visioni e tratteggi horror potrebbe appartenere ad un pittorico decadentismo .
Un lavoro , a dire il vero , dove si fatica ad arrivare al capitolo finale. Sono dispiaciuto poichèdopo l'ascolto del primo disco anche io nutrivo qualche speranza in questo gruppo . Sicuramente le critiche serviranno a Mary e co per rimboccarsi le maniche e di rigettarsi nei teatri del loro assurdo cabaret senza pretese e senza esagerare ricercando quella semplicità espressiva dove risiedeva il vero complesso.