A volte la musica riserva strani casi . Un caso sicuramente arcano e di non facile spiegazione riguarda proprio i Belladonna. Il gruppo romano dopo il primo
buon lavoro Metapysical Attraction e dopo aver raggiunto favorevoli consensi sia dalla rete , il loro myspace è stato il secondo più cliccato in Italia dopo quello dei Lacuna Coil , e sia dai palcoscenici europei che li hanno visti protagonisti indiscussi nei più disparati luoghi del vecchio continente . Eppure per questo gruppo qualcosa va storto. Sappiamo tutti quanti che in Italia la musica di nicchia è spesso messa all'ombra dei torrioni commerciali e modaioli ma posso sicuramente sottolineare che sono alquanto scosso nel vedere come il gruppo non abbia una vera e propria etichetta discografica che li rappresenti degnamente. Questo sottolinea sicuramente la difficoltà italiana ad avvicinarsi ad un genere musicale non proprio di facile assimilazione e che richiede un pizzico di attenzione in più da parte degli ascoltatori Sappiamo comunque tutti quanti queste cose e non saròio ora a fare la lotta contro i mulini a vento ma mi limiteròa descrivervi questo lavoro di un gruppo sofferto e genuino . I Belladonna con questo The Noir Album mettono da parte quella misoginia che come edera cattiva si sta espandendo nelle pareti mentali degli ascoltatori. Il gruppo , formato in grande numero da donne , con questo nuovo cd dimostra di essere maturato musicalmente grazie ad un songwriting molto fluido ed incisivo e grazie alla performance della loro “Nera Banshee Luana , passionale , oscura e carismatica. L'aspetto gothic , “appicicatogli come un'etichetta di un supermercato dai media che da sempre hanno accostato i Belladonna ai più conosciuti Nightwish , Within Temptation..ecc.. , in realtà è latitante. L'oscuro mondo di Luana & co. Si estende totalmente in un contesto drammatico , snervante e soprattutto carico di tensione . Denso e passionale in un aspetto “ piatto “ ed irrazionale dove il piatto sta nello specificare che il Noir Album no vi stupirà per ritornelli epilettici e non feconderà le vostre menti con melodie ossessive e ripetitive ma riuscirà comunque ad aprire i neri cancelli della vostra mente grazie alla sua drammaticità che non conosce pause e momenti opachi. ‘Alchemical Romance' o ‘My golden Dawn' dimostrano tutta la semplicità di questo quadro digitale dalle tinte rock ed antiche, graffiate da ottimi inserimenti noir e moderni .Chitarre eclettiche , ruspanti e graffianti si inchinano a sonorità malinconiche e strappalacrime in ‘Holy flame' la vera gemma oscura di questo cd. Un bel disco sicuramente che potrebbe risultarvi indigesto al primo ascolto ma al secondo, ne sono convinto , riuscirà a penetrare nelle vostre menti .grazie alla sua maledetta semplicità
BellaDonna – The Noir Album