Giungono al traguardo del secondo full-length i Triestini Der Himmel über Berlin con il nuovissimo”Shadowdancers”, che porta una ventata d’aria fresca all’interno del combo, sia musicalmente parlando che nella line-up. Al fianco dei due membri fondatori Stefano Bradaschia (basso) e Davide Simeon Chitarra) troviamo ora i due nuovi arrivati Riccardo Zamolo alla batteria e il cantante Teeno Vesper.
Questo cambiamento nell’organico sembra aver giovato sul fronte compositivo e negli arrangiamenti che compongono questo “Shadowdancers”, infatti, rispetto al già ottimo “Memories Never Fade”, loro cd d’esordio , qui troviamo un’energia e un affiatamento che faticavano ad affiorare nel precedente album. Basti ascoltare le prime tre canzoni del lotto per farsi immediatamente un’idea di ciò che ci aspetta:”Hyde“, “Alone in My Room“- da cui è stato tratto anche un video niente male – e “Shadowdancers” partono subito in quarta, all’insegna di un post punk tirato ed energico, comunque permeato da uno spirito dark sempre presente, come il genere comanda. Ed è proprio quest’anima dark che si impossessa della quarta traccia “Don’t Take me Home Tonight“, pezzo in pieno stile gothic rock e della successiva, strumentale “Split It Out“.
In sostanza tutto l’intero lavoro si divide in questo modo: tracce dove a farla da padrone è l’attitudine piu’ post-punk e “grezza” dei Nostri, contrapposte ad altre piu’ oscure e riflessive. Una nota di merito, in particolare, vorrei farla all’ultima “Falling Down“, una ballata oscura e decadente che in alcuni tratti mi ha portato alla mente i Cure del periodo Faith/Pornography. In definitiva, gli ingredienti per il perfetto disco “dark” qui ci sono tutti, tranne forse per il tono vocale del cantante, non propriamente in linea con i clichè del genere. Ma questa non vuole essere una nota di demerito, anzi, credo che il suo stile si adatti perfettamente ai brani, soprattutto su quelli più veloci.
Non mi resta che consigliare, in conclusione, l’ottimo “Shadowdancers” a tutti gli amanti di tali sonorità e di seguire la band anche dal vivo. situazione alla quale pare trovarsi particolarmente a proprio agio, vista anche l’intensa attività live del quartetto.
Der Himmel über Berlin – Shadowdancers