Ad un anno di distanza dal loro demo di esordio che li ha presentati al pubblico, esce finalmente sotto l’ etichetta dell’ Ark Records (Ataraxia, Argine, Corde Oblique e Violet Tears) il primo album della band Veneziana “Having Thin Moonshine”. Da fan sfegatato di Patti Smith, sono rimasto molto colpito dalle canzoni di questo album, che non solo ne ripercorrono in buona parte lo stile, ma ne aggiungono una vena new wave davvero molto gradevole. L’ intensa e a tratti indolente voce di Alessia che ricorda moltissimo quella della reginetta del punk (a tratti forse anche PJ Harvey), viene messa in risalto dal sound acustico della band, spesso adornato da piacevolissimi virtuosismi di chitarre. Il disco si apre con la ritmata e oscura “Salomé” per poi passare all’ ottima “Giblets of Sorrow” che inizialmente potrebbe rimembrare a molti “Dancing Barefoot” della Smith, mentre i ritmi frenetici di “Point of View” fanno vagamente pensare ad “Evil” dei 45 Grave. Nelle cazoni “Kidding” e “Vanishing” lo stile vocale di Alessia si potrebbe quasi paragonare addirittura ad una Siouxsie Sioux. Altri pezzi che il sottoscritto ha trovato veramente degni di nota (oltre a tutto l’album ovviamente), sono la bellissima “Lifeless Eyes”, “Nobody”, le latineggianti “Skeleton in A Red Phone Box” e “Confidence”. Consiglio vivamente l’ascolto di questo album, soprattutto a coloro che credono che le vecchie stilistiche musicali riproposte in chiave moderna e personalizzata non possano sfornare buoni risultati!
New Wave
2009
Having Thin Moonshine