Ritornano dopo una pausa di circa 12 anni i Vendemmian band di vecchia scuola english-goth che dopo una parentesi tutt’altro che timida dal titolo di One more time nel 2008 acclamato tra l’altro dalla critica come il loro miglior lavoro, oggi si ripropongono con One in a million .
Cambiare la vecchia strada per la nuova? Neanche per sogno ! Mark Douglas e Dave Vendemmian infatti si rifiutano di sperimentare un nuovo sound dimostrando che l’ atteggiamento vincente che li ha fin qui resi una grande band non deve essere mutato o cambiato bensì riprodotto con la stessa forza e la stessa creatività artistica.
Così anche in questo ultimo disco si avvertono sonorità tipiche vicine a quelle dei Mission dei Nosferatu ed e dei Cure dove il sound mantiene gli stessi connotati malinconici delle releases precedenti e lo stesso impatto siderale forgiato principalmente dalla tipica voce del front-man Mark. Il contenuto musicale è variegato e caratterizzato attraverso un continuo scambio di identità , quelle più oniriche come avviene nella title track One in a Million , Hollow Inside , I am Falling ed in Innocent e quelle più aggressive come in The Other Side od me , shine on , walk away ed in better than everything . Haven e Sean of colours risultano sicuramente le due hit del platter , carne viva da dare in pasto alle voraci bestie da dancefloor.
Le due tracce richiamano alla mente momenti di antico fascinoso e selvaggio gothic rock espressi attraverso una forma-canzone dai tratteggi semplici ma alquanto efficaci decantati dalla sensuale voce di Douglas che dona un tocco di classe rendendo i piatti unici da destinare esclusivamente ai palati fini.One in a Million è un disco che esprime appieno tutta la grandezza dei Vendemmian .
Un viaggio siderale attraverso bagliori notturni capaci di ingoiare senza pensarci due volte la banalità della patina quotidiana e capace di ricondurci nelle radici della gothic wave semplice e genuina.
Christian Dirge
Darkwave
2011
Vendemmian