Da ben dieci anni la band di Francoforte sul Meno è attiva nella scena gotica tedesca, con una ricca discografia che anno dopo anno li ha portati ad una notorietà meritata. La loro musica è sempre stata trascinante, dalle classiche ballate gothic rock a serenate oscure romantiche, senza perdersi in melodie trite e ritrite, unendo in molti episodi anche la componente elettronica. Il songwriting in tedesco è molto ben strutturato, a differenza di altri gruppi tedeschi che cantano nella loro madrelingua, che si perdono in testi molte volte banali. Presenti anche in tutte le manifestazioni musicali importanti della scena oscura, i loro live riescono a trascinare il pubblico come pochi sanno fare. Il full MCD “Wer sonst/Im Merchenland” è un’opera da non perdere (come la quasi tutta la discografia degli ASP), per questo autunno oscuro è uno delle migliori uscite prodotte. Otto canzoni presenti nel cd più un bonus video di una loro perfomance live al Blackfield festival di quest’anno. Della canzone “Wer sonst?” abbiamo tre versioni: una con la prestigiosa collaborazione di Micha Rhein, cantante degli In Extremo, la seconda è la versione originale, la terza remixata dai Project Pitchfork. Interessante il duetto con Micha Rhein, la canzone è davvero bella, ballabile, godibile in tutte le sue sfumature, sicuramente sarà il prossimo tormentone nelle serate oscure.
La versione originale è uguale alla prima ma senza duetto e il remix di Project Pitchfork è abbastanza interessante, dove vengono eliminate le componenti rock e inserita l’elettronica che primeggia nelle musiche di P.P., anche qui niente viene lasciato al caso, e ne esce un buon pezzo. Di “Im Merchenland” invece ci sono due versioni, la prima è in perfetto stile ASP, la seconda remixata dai Clan of Xymox, dove Ronny Moorings si cimenta in un remix molto seducente, ballabile senza perdersi in cafonerie da dancefloor, veramente raffinato il modo in cui propone questo remix (mi chiedo perché non ne faccia altri, visto che è davvero bravo anche in questo campo). Gli ASP ci deliziano anche con due cover di lusso, “Rain” dei The Cult e “Kummer” dei Trio (quelli della famosissima canzone anni ottanta “Da Da Da”), ben riuscite. L’autunno gotico è appena iniziato con le oscure novelle degli ASP, dal mio lettore non escono più.