Graditissimo ritorno quello di Lindquivist, che già due anni fa mi aveva conquistato con le avventure della piccola vampira di “Lasciami Entrare”, sempre edito dalla Marsilio. Stavolta però corregge il tiro e non parla, anzi narra, più di vampiri ma bensì di morti viventi. Naturalmente se avete in mente gli zombie stile Romero siete completamente fuoristrada… In una Stoccolma stranamente afosa e solare si crea un campo elettrico di proporzioni immani ed esattamente quando sembra che la catastrofe peggiore sia dietro l’angolo, tutto si calma improvvisamente. L’unica “conseguenza” è che tutte le persone che sono morte recentemente tornano in vita. I personaggi del libro tutti legati dal fatto che hanno un lutto recente e si trovano ad affrontare faccia a faccia i loro cari estinti. Ma la società (o meglio la “Zoocietà” come diceva Mafalda) non è pronta ad affrontare qualcosa di così diverso. Ed infatti le persone reagiscono giustamente in modo diverso a questa, in realtà pacifica, invasione, ma tutti comunque giungono alla stessa conclusione. E’ una storia in cui horror e amore si mescolano come in un piacevolissimo cocktail, perché alla fine è proprio di amore che si tratta, quello che sfida la morte. Perché i morti appartengono ai nostri ricordi ed è li che devono rimanere.
Luca “Satanik” Rizzo